Intimità I

scritto da Oscena Volgare
Scritto 8 ore fa • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Autore del testo Oscena Volgare

Testo: Intimità I
di Oscena Volgare

Siam stati cosí intimi,
da toccarci,
da sfiorarci.
Tanto da stare in silenzio sul divano,
parlando, se nuovi suoni creavamo,
Con parole, mai schiave di un dolore,
e solo per il gusto del colore.

Mai più lo saremo io e te.
Pronunciai quelle sbagliate
e crollo crollo badabum
amici mai più fumm’…

Ma cosa sai?
Quanta fame hai?
Dove stai?
E quante domande fai?

La storia è scritta e sai che si ripete
Perché di questo io ho sete.
Ma chi l’ha detto? Chi l’ha scritta?
Forse qualche avo dalla sua cripta?
Morto lui e morto io,
la verità non si fa che un vocío.

Probabilità
Questo è tutto
Non facilità.
Per la nostra ancora sono in lutto.

Ma le prove son ben altro
E io mi son fatto ancor più scaltro!
La probabilità non è certezza,
E il lutto non è freddezza!
Amici ancor lo siamo
E pure affetto lo proviamo!
Se m’ammazzi
Poi so’ cazzi,
Ma, per oggi, io mi fido
E con le tue battute, io me la rido.

Cosí siam stati e cosí noi siam, intimi.

Intimità I testo di Oscena Volgare
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